Aponte, ancora più crociere Msc vuole accrescere la flotta

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Aponte, ancora più crociere Msc vuole accrescere la flotta

Messaggio  ivanapi il Lun 03 Giu 2013, 13:59

Se fosse un fumetto, lo disegnerebbero come Zio Paperone perché fatturare 23 miliardi di dollari, in un anno in cui la crisi atterra l'economia di mezzo mondo, un bel tuffo nel denaro lo consente.
Gianluigi Aponte, leader indiscusso e assoluto del gruppo armatoriale Msc, è quanto di più concreto si possa immaginare e arriva al punto di manifestare una certa insoddisfazione per il risultato appena raggiunto. “Per la professionalità e il lavoro che ci mettiamo – dice - questi risultati non sono soddisfacenti”.
Sarà, ma il suo gruppo non accenna a rallentare, forte di una posizione di vertice nel trasporto dei container, con una flotta di oltre quattrocento navi, seconda al mondo soltanto al gigante danese Maersk. Ma mentre quella nordeuropea è una conglomerata internazionale, Msc è ancora una “family company”, dove le decisioni vengono prese, sempre nel quartier generale di Ginevra, da Aponte, dai suoi familiari e da una ristrettissima cerchia di manager di fiducia.

Nel trasporto delle merci, che resta il core business, ma anche in quello crescente delle crociere, dove il gruppo ha investito negli ultimi anni oltre cinque miliardi di euro e trasportato lo scorso anno un milione e quattrocentomila passeggeri. E pensare che nulla di tutto questo esisteva all'inizio degli anni Settanta, quando il comandante Gianluigi Aponte era ancora imbarcato sulle navi, ma già progettava il grande salto nell'armamento. Iniziò appunto con una sola nave, ovviamente di seconda mano, e non si fermò più. Nemmeno adesso, lo fa, anche se la flotta cresce meno in fretta che negli altri anni, complice una recessione che non ha certo risparmiato l'economia del mare.

Dai cargo, Msc ricava oggi ben 14 dei 23 miliardi di dollari di fatturato, il resto arriva dalle attività legate al ciclo del trasporto via mare (“E' la cosa che sappiamo fare meglio e vogliamo continuare a farla senza altre distrazioni”), come il terminalismo marittimo e la logistica e dall'ultimo business, quello delle crociere. Anche qui, la crescita è stata vertiginosa, tenuto conto che in poco più di una decina d'anni, Msc Crociere ha messo sul mercato qualcosa come tredici nuove navi che ne fanno uno dei principali operatori a livello mondiale.

E il futuro? Aponte chiede una pausa di riflessione, ma già progetta di crescere. “Dobbiamo farlo sicuramente - spiega – Tredici navi non sono sufficienti in un'economia globale e per un'azienda come la nostra che deve diventare globale. Io devo proteggere quello che ho. Se per farlo devo crescere, cresco. Succederà, ma quando non posso dirlo”.
“Le nuove navi – aggiunge Pierfrancesco Vago, amministratore delegato di Msc Crociere – saranno più corte di quelle attuali, per avere accesso a un numero maggiore di porti, ma saranno anche più larghe, consentendoci così di ampliare gli spazi interni per le cabine e i saloni”.
Hotel galleggianti sempre più spaziosi, per un mercato che nemmeno la crisi ha saputo fermare.

Estratto da un articolo di Massimo Minella su Economia & Finanza di Repubblica.it
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