GENOVA STUDIA LA STORIA DI MSC PREZIOSA

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GENOVA STUDIA LA STORIA DI MSC PREZIOSA

Messaggio  ivanapi il Mar 19 Mar 2013, 13:34

A Genova si studia
il nuovo colosso MSC

Genova - La storia della “Preziosa” - la nave che sarà battezzata a Genova sabato prossimo - è tutta particolare. Voluta nel 2010 da Gheddafi come “Phoenicia”, ammiraglia di una futura flotta-crociere della Libia, il progetto dell’unità passò dopo il crollo del regime nelle mani di Gianluigi Aponte, che nel 2012 la trasformò appunto in “Preziosa”. La nave, progettata dallo Studio De Jorio di Genova, era già impostata sulla base delle unità di classe Fantasia di Msc. Ma gli architetti, che con le loro matite hanno disegnato l’intera flotta dell’armatore svizzero-sorrentino, qualche stravaganza l’hanno dovuta cancellare.

«Beh no, la leggenda degli spazi divisi per uomini e donne è falsa - spiegano Giuseppe (foto) , il fondatore dello studio, con i due figli Vittorio e Marco - però è vero che dentro era inserita una vasca con un vetro spesso 30 centimetri, un materiale così particolare prodotto solo da tre fabbriche in tutto il mondo». Chi sabato salirà a bordo della “Preziosa” non troverà questa vasca per gli squali voluta da Hannibal Gheddafi, ma una nave elegante, minuziosamente discussa e ridiscussa in ogni dettaglio con Rafaela, la moglie di Aponte. Seduta di spalle alla finestra, i tre architetti intorno, proprio come quando anni fa Alessandra Grimaldi, la figlia dell’armatore Aldo, discuteva con i De Jorio i cruise-ferry di Gnv, che rivoluzionarono il concetto di traghetto nel Mediterraneo.

La navi nascono così. Da quando esiste la nave da crociera - Giuseppe considera la sua “Costa Riviera” come il punto di uscita dalla vecchia logica dei transatlantici - questa deve stupire ma anche invitare i passeggeri a non starsene fermi, e provare tutte le attrazioni di bordo, possibilmente spendendo. Questo perché l’armatore vuole income. Bello ma redditizio: i De Jorio sono maestri del genere. A loro si deve ad esempio l’abolizione della scala chiusa. Via le gallerie, ripide e pure un po’ tristi, su cui scorrevano i collegamenti tra un ponte e l’altro sulle vecchie navi. Oggi le scale sono aperte, larghe, magari sospese nel vuoto. Devono essere un raccordo tra vari ambienti e soprattutto hanno il vantaggio di costare e pesare meno. Più bello e più economico: il principio vale per tutta la nave. Vale per “Preziosa” e può essere una chiave di lettura per il nuovo progetto su cui gli architetti stanno lavorando: il famoso prototipo anticipato dal Secolo XIX a maggio del 2011, finalmente confermato la scorsa settimana dall’amministratore delegato di Msc Crociere Pierfrancesco Vago al Cruise Shipping di Miami. Le navi saranno più corte e più larghe delle attuali, con circa 2.000 cabine. La compagnia ha chiesto ai De Jorio di lavorarci sopra proprio dal 2011, poi dopo “Concordia” i discorsi si sono un po’ raffreddati, ma adesso il progetto è tornato in pista. La nave sarà lunga 315 metri (in luogo dei 330 della “Preziosa”) e larga 42 metri (al posto di 32). Ancora una volta, ai De Jorio è stato chiesto di giocare sull’urbanistica della nave, aumentando il concetto di unitarietà e grandi spazi comuni tipici delle navi Msc.


ALBERTO QUARATI

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